VYNIL DEL MESE
Cold Spring Harbor – Billy Joel (Columbia 1971)
di Alessandro Bianchi
Necessiti di un disco non scontato da utilizzare come sottofondo durante una cenetta romantica?
Melodie assassine in grado di far stramazzare al suolo il tuo partner in un mare di miele?
Nulla di più facile perché il primo disco da solista di Billy Joel, che fino a quel momento si era diviso tra una carriera da “pianista di pianobar” e una come tastierista degli Attila e degli Hassels, è davvero un disco estremamente romantico (ma non melenso).
Una via di mezzo tra Max Gazzè e Franco Causio dalla lunga chioma: ecco come appare l'artista sulla copertina del suo primo album; eppure nonostante la bruttezza della cover, Billy Joel, con il suo occhio a mezz'asta da trasognato/strafatto, risulta nel disco essere performer e autore di grandissimo talento fin dalla prima canzone. She's Got A Way, infatti, ballata dolcissima nella quale Billy si accompagna col solo pianoforte (strumento che suona da dio) è una delle canzoni più amate dai fan. In Everybody Loves You Now riesce a essere trascinante quasi come lo Springsteen di Greetings. Piccole canzoni d'amore asciutte e gradevoli.
Poi c'è la piccola gemma pianistica di Notturno e la acustica Why Judy Why.

La copertina dell'album
Billy è proprio un grande creatore di canzoni, lo dimostrerà con album come Piano Man e The Stranger, e qui al suo esordio come solista lo farà risaltare in maniera inequivocabile sebbene il disco al momento dell'uscita risultò essere un fiasco gigantesco.
La storia di questo cantautore inizia proprio all'inizio degli anni '70 quando la Family Production decide di metterlo sotto contratto dopo aver ascoltato i tre album prodotti con i due gruppi precedenti.
A causa di un mixaggio errato, il pitch dell'album risulta essere fortemente alterato tanto da rendere il cantautore una parodia di Alvin and the Chipmunks cioè dotato di una squittente voce da soprano. Il problema verrà risolto dalla Columbia nel 1983 con la ristampa dell'album di un autore ormai entrato nel gotha del pop mondiale.
L'opera, sicuramente ancora un po' acerba ma pregevole e degna di essere riscoperta, mette in luce un autore ancora indeciso se voler essere un abile scimmiottatore di Elton John o un originale cantautore col “pianoforte sulle spalle”. La storia dirà che Billy Joel negli anni successivi, propenderà per la seconda ipotesi.
Cold Spring Harbor – Billy Joel (Cloumbia 1971)
Track listing:
1. "She's Got a Way" – 2:49 (2:40 Original LP)
2. "You Can Make Me Free" – 2:56 (5:40 Original LP)
3. "Everybody Loves You Now" – 2:48 (2:40 Original LP)
4. "Why Judy Why" – 2:56 (2:46 Original LP)
5. "Falling of the Rain" – 2:38 (2:24 Original LP)
6. "Turn Around" – 3:04 (3:20 Original LP)
7. "You Look So Good to Me" – 2:27 (2:26 Original LP)
8. "Tomorrow Is Today" – 4:40 (4:47 Original LP)
9. "Nocturne" – 2:46 (2:37 Original LP)
10. "Got to Begin Again" – 2:49 (2:47 Original LP)
|