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LA CAPANNA DELLO ZIO TOMMY - CINEMA
Intervista a Enrico Pastore
di Tommaso Caroni
Acting Out Mag questo mese dedica un lungo speciale al Festival "Incontri cinematografici italo-svizzeri".
Ai diversi approfondimenti e alle interviste aggiungiamo in questo spazio due interventi dei direttori dell'evento.
Nella capanna dello Zio Tommy ospitiamo Enrico Pastore, direttore operativo, mentre lasciamo allo parola scritta un editoriale di presentazione del direttore generale Luca Evangelista.
VOCE AL DIRETTORE
Gli Incontri Cinematografici italo-svizzeri tagliano il traguardo della terza edizione di slancio, segnando una crescita determinata e costante, in controtendenza – lasciatecelo dire – rispetto al passo dei tanti altri eventi che costellano il panorama culturale italiano. Una crescita che è evidente non solo nella rete delle nuove partnership regionali, nazionali e transnazionali, ma anche e soprattutto nel livello della programmazione, che si presenta particolarmente ricco e variegato. In un anno in cui si parla insistentemente di rinascita del cinema italiano, gli Incontri Cinematografici proseguono nella loro opera di promozione “dal basso” e di esplorazione del sottobosco del cinema indipendente, puntando apertamente – per il tramite del confronto con una cinematografia altrettanto poco conosciuta come quella svizzera – ad una crescita che non può che compiersi ad un livello internazionale. Passaggio obbligato sono allora le grandi coproduzioni italo-svizzere del 2007: il “duro” Fuori dalle corde di Fulvio Bernasconi, sorprendentemente ancora inedito in Italia, quasi un anno dopo aver vinto il Pardo d’Oro a Locarno per la migliore interpretazione maschile; e Giorni e nuvole di Silvio Soldini, frequentatore sistematico dell’asse Italia-Svizzera, che anche per questo – oltre che per il valore dell’insieme della sua opera – verrà premiato a Stresa con il Cigno d’Oro 2008. Partendo di qui, la programmazione si snoda poi fra affascinanti sperimentazioni formali e linguistiche come Valzer (girato in un unico piano sequenza di un’ora e mezza), 1 Journée e Hello Goodbye (che variano brillantemente su stereotipi come quello della crisi famigliare e della malattia), o sorprendenti ibridi transgender come il grottesco Italian Dream o il fanta-road-movie La velocità della luce; o ancora, opere classiche e solide come L’autre moitié e Fine pena mai. Il tutto puntando ad un’offerta di qualità, che evita il dogma del film d’essai e non disdegna incursioni nel genere, come nel caso di Dark Resurrection, settimo episodio apocrifo della saga di Star Wars, girato artigianalmente in Italia con la benedizione di George Lucas in persona. Questa impostazione si concretizza esemplarmente nella scelta della retrospettiva 2008, dedicata al vivace mondo dell’animazione svizzera (e denominata appropriatamente “Cantoni Animati”), che ha la sua punta di diamante nella proiezione di Max&Co., il più costoso film mai realizzato in Svizzera, vincitore del premio del pubblico al Festival di Annécy 2007, e di Peter and the Wolf, vincitore del premio Oscar 2008 per il miglior cortometraggio d’animazione. Una sezione per niente collaterale, in altre parole, che si chiude con un omaggio ad uno dei più grandi animatori del mondo – Bruno Bozzetto, di cui verrà presentata una scelta di opere prodotte dalla svizzera RTSI.
Luca Evangelisti
Presidente Modulo LEM
Direttore Incontri Cinematografici italo-svizzeri
Incontri cinematografici italo-svizzeri (III Edizione)
Stresa
18 - 22 Giugno 2008
www.stresacinema.org
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